la vita non è un grande armadio rustico dove si allineano pile di lenzuola immacolate e stirate, profumate da un sacchetto di lavanda, ma un coacervo di materassi sporchi dove uomini e donne sono venuti al mondo, dove hanno fornicato e dormito, dove hanno sofferto e sono morti, e tutto è bene così



domenica 15 marzo 2015

C'era una volta

  
Quella canzone dei Gazebo Penguins non la ascolti più. Tutto cambia e me ne rendo conto da poco. Abbiamo attraversato 28 stagioni e siamo cambiati, come il tuo indirizzo di casa e come il cielo su AlexanderPlatz. Sono lontani quei pomeriggi che il termometro della Fides segnava trentuno gradi e mi portavi al parco. Stendevamo il telo con la tigre e senza sfiorarci stavamo in silenzio, ci sorridevamo, mi baciavi le guance e gli angoli della bocca. Ho ancora la foto di te con la foglia e i capelli folti.
Penso al film con il trattore che dobbiamo finire di guardare. Penso che ora ascolterò gli ExplosionsinTheSky. Penso al rullino con la tua foto, a come sarà quando lo farò sviluppare. Penso che mi sento in colpa di pensare troppo a queste cose adesso. Penso al sole su Bologna e alle tue scarpe appese a un filo, esattamente come me.

1 commento:

  1. E' sempre brutto aspettare... Aspettare qualcuno che non sai se ritornerà... Ma l'importante è non perdere mai, mai la speranza.

    A presto!

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