la vita non è un grande armadio rustico dove si allineano pile di lenzuola immacolate e stirate, profumate da un sacchetto di lavanda, ma un coacervo di materassi sporchi dove uomini e donne sono venuti al mondo, dove hanno fornicato e dormito, dove hanno sofferto e sono morti, e tutto è bene così



domenica 25 agosto 2013

onan vorrei

 
ho mangiato di nuovo le sfogliette e sono finalmente andata ad un concerto dei ministri. poi ho ripensato al mare e agli spintoni, al tuo naso tra i miei capelli, al bracciale dei coldplay che sta nel secondo cassetto della mia scrivania, alla nostra foto in casa tua quella mattina che saltai il compito d'italiano per vederti, a quando con quegli occhi infossati mi guardavi e la pizza ti tornava su. ho riletto le frasi del libricino blu, con la punteggiatura a caso, una grafia incomprensibile e tutto il resto. mi chiedo se hai finito di vedere mai quel film con il trattore, e con chi. se hai mostrato a qualcun'altro quella foto di te da piccolo con la torta di cui vai così fiero. ricordo della zafira e t'immagino guidare con la radio al massimo volume. penso a quando dicevi che non ho mai fatto nulla per vederti. vorrei aver fatto qualcosa. tu che mi parlavi di libertà, di vivere la vita giorno per giorno. c'è qualsiasi piccolo nostro momento ancora nei miei ricordi, quelli che ho dimenticato di scrivere. ora sento che tutto è cambiato e mi confondo. Mi sono Abituata alla fine, e se ci penso ti ringrazio d'avermi insegnato a vivere un po' meglio di come stavo facendo. sei nei miei pensieri un minuto al giorno.